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Pmi Day 2021, a Bari la sostenibilitÓ si tocca con mano


Pmi Day 2021, a Bari la sostenibilitÓ si tocca con mano
Pmi Day 2021, a Bari la sostenibilitÓ si tocca con mano
Pmi Day 2021, a Bari la sostenibilitÓ si tocca con mano
Pmi Day 2021, a Bari la sostenibilitÓ si tocca con mano
Pmi Day 2021, a Bari la sostenibilitÓ si tocca con mano
Pmi Day 2021, a Bari la sostenibilitÓ si tocca con mano
Pmi Day 2021, a Bari la sostenibilitÓ si tocca con mano

Gli allievi degli istituti superiori G. Marconi e M. Polo del capoluogo pugliese hanno ascoltato dalla viva voce degli imprenditori come la transizione ecologica sia fatta di comportamenti concreti. A portare la propria testimonianza sono state l’Adriatica Tecno Logistica guidata da Natale Mariella e la Tera di Antonio Sacchetti, che ha fatto provare in diretta agli studenti una App per monitorare i consumi energetici individuali.

“Il nostro intento è permettere agli studenti di entrare fisicamente in un’azienda, visitarla e ascoltare dal vivo, dalla voce degli imprenditori, come è nato il loro progetto di sostenibilità. Un piccolo contributo per chi nei prossimi anni sarà protagonista nelle aziende e probabilmente svilupperà progetti ed iniziative imprenditoriali di altrettanto successo, ma che probabilmente, pur eccellendo negli studi, non aveva mai avuto sino ad ora l’opportunità di varcare la soglia di un’azienda”.

Con queste parole il presidente di Piccola Industria Confindustria Bari BAT Francesco Berardi ha dato il via alla XII edizione del Pmi Day. Una convinzione alla quale si è accompagnato il messaggio inaugurale della presidente di Piccola Industria Confindustria Puglia, Teresa Caradonna, che in apertura della manifestazione ha voluto sottolineare come la sostenibilità sia strettamente connessa all’innovazione e come “i nostri ragazzi devono essere partecipi e protagonisti di questi cambiamenti, comprendendo quanto sia importante la formazione e quante opportunità potranno essere generate dalle imprese che, oggi, mettono al centro proprio la valorizzazione delle risorse umane, premiando le competenze”.

L’incontro (al quale ha partecipato anche il vice presidente nazionale di Piccola Industria Lorenzo Pagliuca) si è tenuto presso l’Adriatica Tecno Logistica di Bari-Modugno e all’iniziativa hanno preso parte 60 studenti degli istituti superiori Guglielmo Marconi e Marco Polo del capoluogo pugliese. Un momento di confronto, quello con i giovani partecipanti, che ha permesso di approfondire come le imprese locali stiano affrontando il tema della transizione ecologica e quali buone pratiche siano già in corso.

Il presidente di Adriatica Tecno Logistica (nonché presidente della sezione Trasporti di Confindustria Bari BAT, ndr) Natale Mariella, a capo di un’azienda fortemente energivora e che tuttavia ha saputo ridurre il proprio impatto ambientale grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico che dal 2013 ad oggi gli ha consentito di risparmiare oltre un milione di euro di costi energetici, è stato molto chiaro e schietto nei confronti degli studenti. “La sostenibilità ambientale è possibile e non è assolutamente una chimera – ha affermato –. E va detto inoltre che è economicamente vantaggioso. In terzo luogo, la sostenibilità deve diventare un abito mentale alla base dell’intera vita aziendale perché ogni processo deve essere sottoposto a valutazione”. Come? La soluzione a volte comincia dalle piccole azioni, come spiega l’imprenditore, che cita “la raccolta differenziata, l’uso di mezzi elettrici, la schermatura solare degli ambienti al fine di evitare il surriscaldamento e il ricorso ai condizionatori”. Si aprono opportunità interessanti anche in termini di occupazione, in quanto, spiega ancora Mariella “la domanda di figure specializzate, sia tecniche che giuridiche, sarà in forte crescita. Ormai la figura dell’esperto ambientale in azienda si rende assolutamente necessaria”.

Il tema è all’attenzione degli imprenditori, che spesso hanno però evidenziato la mancanza di profili specializzati. È questa la situazione che viene, ad esempio, registrata da Antonio Sacchetti, amministratore unico di Tera, la seconda azienda coinvolta nella giornata del Pmi Day barese per il proprio impegno nella realizzazione di soluzioni digitali avanzate per migliorare l’efficienza energetica. “Accade spesso che le imprese cerchino dieci nuovi sviluppatori software e ne trovino a malapena tre o quattro.  Anche la formazione scolastica necessita di una rivoluzione: non solo bisogna avvicinare le competenze didattiche a quelle effettivamente richieste dalle aziende, portando fisicamente gli studenti e i docenti in azienda, ma bisogna anche incrementare notevolmente il numero di giovani che scelgono le materie cosiddette STEM e, in particolare, l’informatica”.

Sacchetti ricorda che la rivoluzione digitale e quella energetica rappresentano due dei principali driver sui quali verte il Piano nazionale di ripresa e resilienza. “La nuova ricchezza di un Paese risiede nel possedere le competenze di cui le tecnologie future sono intrise – spiega –. E il connubio digitale-energia è doppiamente vincente. I sistemi energetici evolvono sempre più verso la decentralizzazione, consentendo a cittadini e imprese di produrre e immagazzinare in proprio l’energia – nelle case, nelle fabbriche, con le automobili – per scambiarla quando serve. Ciò implica necessariamente l’uso di dispositivi elettronici, soprattutto di software, di applicazioni intelligenti”. Nel corso della mattinata Sacchetti ha offerto un esempio concreto, facendo provare agli studenti l’app Beeta Game, creata dalla Tera proprio per monitorare i consumi energetici individuali.

l rapporto con le nuove generazioni è fondamentale, come chiarisce anche Cesare De Palma, presidente della Sezione Meccanica, elettrica ed elettronica di Confindustria Bari BAT che, insieme a Federmeccanica, ha collaborato con la Piccola Industria di Bari e BAT alla realizzazione del Pmi Day del capoluogo pugliese. “Le aziende hanno una grande responsabilità nella costruzione del futuro dei giovani – spiega – e possono offrire loro un importante apporto didattico, sia attraverso la partecipazione a conferenze nelle scuole, sia attraverso esperienze come l’alternanza scuola-lavoro e il Pmi Day”. Occorre infatti comprendere come i processi produttivi stanno cambiando per ridurre l’impatto sull’ambiente e sul clima e, aggiunge De Palma “da diversi anni l’impegno per la sostenibilità è un valore dell’industria meccanica, che è consapevole di avere un ruolo fondamentale nello sviluppo del Paese”.


Fonte: www.limprenditore.com

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